Perù e Bolivia
Un viaggio nel cuore delle Ande: misteri Inca in Perù e paesaggi lunari in Bolivia, terre di antiche culture.

Andare a cacciare il naso nelle terre australi degli Incas era nelle nostre corde già da diversi anni, una civiltà che richiama in tutti un’aura di magia mista a curiosità per quanto non si è ancora scoperto e forse non si scoprirà mai. Il misticismo in queste terre deriva proprio dal profondo passato più ancora che dalle grandi cattedrali, pur belle, ma sempre il simbolo dell’imposizione di un credo, reso talvolta patetico da un sincretismo legato a credenze animiste. Il Perù di oggi è invece un Paese in crescita economica, con una pace sociale relativamente stabile ed una partecipazione politica assai sentita. Leggendo la Lonely Planet si ricava invece un’impressione totalmente diversa: scioperi selvaggi, furti frequenti, igiene precaria e instabilità la farebbero da padroni. Certo nelle grandi città esistono quartieri che è bene non frequentare così come abbiamo sentito di blocchi nei mesi scorsi, tuttavia l’esperienza ricavata non è assolutamente così preoccupante come da letture. In tutti i casi la gente si è rivelata cordiale e disponibile, senza mostrarsi invasiva quando c’erano degli interessi economici in ballo. E’ vero che esistono ovunque venditori ambulanti di qualsiasi prodotto o servizio si possa immaginare, ma le loro proposte non si sono mai trasformate in molestie: un cenno che l’offerta non interessava è sempre stato sufficiente per tenerli a distanza. Una peculiarità del carattere peruviano degli altipiani che non avevamo messo in preventivo è il loro comportamento poco latino; non va infatti dimenticato che nelle vene dei discendenti quechua (quelli che noi chiamiamo Incas) non scorre sangue mediterraneo e questo traspare subito dal loro atteggiamento guardingo, meno incline al sorriso ma più attento a mantenere quanto promesso. Non tutti i Paesi del Sudamerica sono uguali ed il Perù vanta una presenza indigena o meticcia più elevata di altri, da questo si comprende come siano evoluti. Ma di questo aspetto sociologico non mancheranno casi da evidenziare nel seguito del report.
La Bolivia è invece entrata nel nostro raggio d’azione in quanto La Paz non è raggiungibile direttamente dall’Europa, ma ben si combina con una visita al Lago Titicaca, mentre la parte meridionale comprendente il Salar de Uyuni potrebbe essere oggetto di un prossimo viaggio in combinazione col deserto di Atacama cileno. Più povera e peggio organizzata, priva di sbocchi al mare pur rivendicandone il diritto, sembra rimasta indietro di trent’anni, almeno a giudicare dalla retorica governativa e dalle credenze superstiziose. Nel complesso, un’impressione comunque positiva, di gente orgogliosa del proprio passato ma anche del presente.
INFOS PRATICHE:
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Il viaggio: muoversi indipendenti in auto non è consigliabile, così come affidarsi ad agenzie (anche locali) ci si può trovare con costi quasi duplicati. Se si può venir meno agli agi dell’accoglienza in aeroporto da una guida parlante italiano ed altri simili comodità, la via migliore è quella di organizzarsi tutto in proprio via web. Muoversi con i bus è la regola e s’incontra gente interessante, inoltre le tratte possono essere prenotate su siti assai intuitivi. Sempre prima di partire oppure sul posto si possono prenotare trekking ed escursioni, prestando attenzione ai costi, visto che il servizio offerto non differisce molto fra le varie agenzie.
- Visto: non serve e le procedure d’ingresso sono veloci, tanto in Perù che in Bolivia
- Cambio valuta: conviene portare Euro e cambiarli presso i botteghini che si trovano nelle più commerciali delle città. Alcuni servizi sono calcolati in USD ma si può pagare anche in Soles, con tassi di cambio non sempre convenienti. Se non si conosce, cambiare in strada a volte risultava più oneroso, oltre al rischio di trovarsi con Soles falsi in tasca.
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Carte di credito: gli hotel solitamente le accettano, così come i ristoranti dal livello medio in su.
Costi: mangiare bene e spendere poco è la regola, così come gli hotel medio bassi sono solitamente economici. Anche altri servizi e ingressi sono solitamente accettabili. Fa eccezione Cusco, dove il forte flusso turistico ha incrementato i prezzi dove non c’è concorrenza (ingressi e trasporti se si decide di andare in treno a Machu Picchu).
- SIM card: conviene acquistarne una locale, costa poco e si è connessi praticamente ovunque (in relazione al nostro giro).
- Prese elettriche: pur avendo acquistato un adattatore non ci è servito. Le prese sono compatibili con le nostre, solo che hanno solo due fori, pertanto se si dispone di spine con tre poli serve un adattatore.
- Lingue: ovviamente la conoscenza dello spagnolo apre le porte al dialogo con la gente del posto e questa dovrebbe essere la ragione principale di un viaggio; l’inglese è comunque sufficiente per districarsi a livello logistico e turistico
- Rischi: vedi introduzione
Itinerario
Giorni di viaggio
Paracas
Paracas e la Reserva Nacional
Islas Ballestas e Huacachina
Dall’Oceano Pacifico delle Ballestas al deserto di Huacachina in poche ore
Arequipa
La città bianca di Arequipa, tanta storia in mezzo ai vulcani
Trekking Colca Cañon I
Discesa nel Colca Canyon, nel regno dei condor
Trek Colca Cañon II
Ascesa dal Colca Canyon e attraversamento dell’altopiano verso Puno
Lago Titicaca I
Navigazione sul Titicaca fra le isole Uros e Amantanì
Lago Titicaca II
Da Amantanì a Taquile, le due perle emergenti dal Titicaca
Bolivia – Copacabana
In Bolivia: a La Paz via Copacabana
Bolivia – La Paz
La capitale boliviana, moderne cabinovie e antica povertà
Da Puno a Cusco
Storia e natura senza fine, entrando nel cuore degli Incas
Machu Picchu I
Verso la Grande Meta, passando da Hidroelectrica
Machu Picchu II
La maestosità di Machu Picchu in una giornata di sole
Valle Sagrado
Chinchero, Moray, Maras, Ollantaytambo e Pisac
Cusco
Cusco, l’antica città del Nuovo Mondo
Lima
Visita della Capitale e rientro
IT
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