Giorno 7

Isole Caraibiche

In lancia alle Islas del Rosario: trasparenze, ville sontuose e paradisi marini

1 gallerie 0 mappe
Isole Caraibiche

Isla Grande di Rosario

Nell’economia di un viaggio meraviglioso, forse l’unico piccolo neo va individuato in questa giornata in cui era prevista la visita delle isole caraibiche nel mare di fronte a Cartagena. Probabilmente le attese erano molto elevate come può essere logico pensando agli atolli caraibici, il fatto è che non siamo stati i soli a programmare una gita fuori porta e gli organizzatori delle varie agenzie hanno fatto quanto possibile che per farci stare tutti. Veniamo regolarmente prelevati dal bus che raccoglie i vari membri del nostro gruppo e in un’ora di strada raggiungiamo l’isola di Barù; ci arriviamo col mezzo grazie a un ponte che la collega alla terraferma. Con questo impieghiamo del tempo nella circumnavigazione della laguna a sud di Cartagena, vedendo però la parte “vera” della città, con le sue industrie e periferie non diverse dal resto del Paese. Una volta arrivati ci ritroviamo in un dedalo di persone appena sbarcate da bus e auto nel parcheggio, seguiamo la fiumana e ci ritroviamo su una bella spiaggia seppure piena di bagnanti. Il gruppo è abbastanza eterogeneo, con maggioranza di colombiani e un paio di coppie sudamericane. Con una buona organizzazione veniamo avviati sulla lancia che a velocità sostenuta raggiunge l’Isla Grande di Rosario, ci buttiamo nell’acqua cristallina per una nuotata e si riparte alla volta dell’isola di Cholon, dove una volta attraccati gustiamo un cheviche in contesto del tutto particolare: sotto gli ombrelloni piantati nell’acqua si trovano dei tavoli, così che la consumazione avviene con le gambe a mollo. Ancora uno stop acquatico nei pressi dell’isla Azul sulla quale sorgeva la villa di Pablo Escobar, c’è possibilità d’immergersi per vedere un aereo caduto, di quelli che venivano usati per il trasporto della cocaina negli Stati Uniti ai tempi del narcotraffico, ma 5 metri di profondità sono troppi per le nostre capacità natatorie. Il prossimo stop è su un’isola di piccole dimensioni, break a base di frutta tropicale, musica a palla, gente che fa il bagno; un contesto bello quanto non esclusivo visto il periodo natalizio con tanto di traffico di barche ed esseri umani che vengono caricati e scaricati, in un ambiente allegro ma non sopra le righe. Ritorniamo alla Playa Blanca nel settore Playa Tranquila per un discreto piatto di pesce e da qui riprendiamo il pullman che ci riporterà a Cartagena. Una doccia per toglierci il sale di dosso e si torna in centro per un’ottima cena nella zona dei bastioni; vista finale alle decorazioniin un clima d’allegriaaumentata dalla serata festiva e si rientra verso le 22:00.

IT

Commenti

0 approvati

Nessun commento approvato per questa lingua.