Giorno 2
Lettonia ed Estonia: villaggi e capitale
Villaggi lettoni immersi nel verde e la magnifica capitale medievale dell’Estonia
Mattina a Castello di Rundale
Colazione con wurstel caldi e alle 8,00 imbocchiamo la statale A12/A8 per Riga. Con una digressione di due km passiamo a scattare un paio di foto col sole alla Colline delle Croci quando il cielo è più sereno e ci avviamo verso il confine lettone, dal quale dopo poco svoltiamo per 24 km in direzione est alla volta del Castello di Rundale. Sarà una vera sorpresa, sebbene parzialmente in ristrutturazione, anche se un’ala è rivestita da un telone con i disegni del castello stesso a rendere omogeneità visiva al complesso. Le vicissitudini storiche hanno fatto sì che il maniero sia stato poco abitato, quasi un lascito involontario per i turisti dei giorni nostri. Optiamo per visitare i giardini con il roseto in piena quanto profumata fioritura, con un caldo sole che tende ad esaltarne i colori. Da qui si procede ancora verso est per 12 km alla cittadina di Bauska, dove in un ambiente magico spicca il castello alla confluenza fra due fiumiciattoli, in mezzo ad un verde luccicante. È curioso il trompe l’oil creato con un disegno di finti mattoni, la cui parte inferiore è stata letteralmente grattata per offrire un’ottica di profondità, quasi fossero dei blocchi in pietra mentre in realtà si tratta di un unico rivestimento. Per entrare in Lettonia serve un QR digitale per il Covid, che riusciamo ad ottenere e scaricare dallo smartphone; lo facciamo valido solo per il transito di 12 ore in quanto la nostra prossima meta è l’Estonia.
Chiesa Ortodossa di S
Ci dirigiamo verso nord lungo la A7 in direzione di Riga, che bypassiamo aggirandola sulla circonvallazione orientale per accostarci al Baltico sulla A1. Questa prosegue monotona e parallela alla costa verso nord fino a Pärnu, il mare lo vedremo poco in quanto qualche centinaio di metri di fitta foresta ne nasconde la vista, si tratta soprattutto di altissime quanto relativamente esili betulle dal tronco immacolato o conifere. Lungo la strada si stagliano contro il cielo i nidi di cicogne saldamente fissati in cima ai pali che trasportano elettricità, creati con abilità ed equilibrio così da sopportare i forti venti che sovente soffiano da queste parti; qui le cicogne ed i loro nidi parti sono le benvenute in quanto non solo simbolo di fertilità ma anche di buona sorte. Una rapida fermata per acquistare un paio di dolci che fungono da pranzo gustati in piedi nel parcheggio del supermercato e si riparte alla volta di Pärnu, in quella che qualcuno esageratamente definisce la Miami del Baltico. Avrà anche belle spiagge, ma il centro urbano presenta diversi edifici che sono stati belli ma necessitano di urgente ristrutturazione. Ciò colpisce particolarmente se si considera che siamo già nella ricca Estonia e questa è forse la città con maggior blasone turistico. L’interno della Chiesa Ortodossa di S. Caterina è splendido come lo sono tutte le chiese di questo ramo della religione cristiana. Una passeggiata fra le vie del centro ci porta a vedere l’interno della Chiesa Luterana di S. Elisabetta, poco ornata ma con un’ampia “galleria” che quasi raddoppia i posti al suo interno. Ci spostiamo passando dalla gradevole quanto scrostata via centrale per vedere la Porta di Tallinn e da qui – quasi fossimo guidati da un inconscio intuito – rientriamo velocemente alla macchina. Il tempo di salire ed un improvviso acquazzone si riversa sul centro cittadino. Un’occhiata alla bella spiaggia poco distante che non ha visto una goccia per la fortuna dei suoi bagnanti e riprendiamo la A4 in direzione nord. Bella la posizione della cittadina e teoricamente belle le sue architetture, ma sembra che siano trascorsi pochi anni da quando l’Unione Sovietica si è sciolta.
Il volto urbano di Castello di Rundale
Lungo la strada incontriamo un controtraffico ininterrotto di abitanti della capitale che scendono verso le località marine di villeggiatura nonché forti temporali che rallentano la marcia. Entriamo comunque a Tallinn nel tardo pomeriggio per cercare la sistemazione prenotata al Myapartments, un piccolo alloggio in posizione estremamente comoda al centro ed annesso parcheggio, così che in poche centinaia di metri ci troviamo in Piazza della Libertà, da dove iniziamo la visita con uno sguardo preoccupato al cielo che presenta ampie macchie di grigio intenso. Vediamo dall’esterno la Chiesa Luterana di S. Giovanni, il masso monumentale dedicato a Solidarnosc, l’enorme croce a simboleggiare l’indipendenza conquistata nel 1918 che costeggiamo salendo verso i bastioni, la torre Kiek in de Kök, una prima vista della Cattedrale Ortodossa A.Nevskij e del Parlamento/ Castello di Toompea che si trovano proprio di fronte. Il cielo consiglia di approfittare di un varco presente nei bastioni per accedere al centro storico dove troveremo sicuramente un ristorante che fa al caso nostro, ovvero di cucina estone. I consigli convergono sul Rataskaevu 16 e ne rimarremo decisamente soddisfatti gustando un piatto di alce (non ci regge di assaggiare l’orso che invece risulta essere il piatto forte in qualche altro ristorante) preceduto da salmone locale accompagnati da ottima birra estone. Nel frattempo il cielo ha scaricato la sua mole d’acqua e sta tornando il sereno, è l’ora di proseguire la passeggiata fra le vie del centro lungo il tratto di bastioni non ancora visitato con la Cattedrale Luterana Santa Maria, Torre della Porta Gamba Corta, Torre Porta Gamba Lunga, Chiesa di Sant’Olaf, Grande Porta della Costa, l’ex quartier generale KGB (le cui grate inferiori sono state murate per impedire che si potesse vedere e comunicare con quanto di atroce accadeva all’interno) e le vie centrali di Pikk e Vene lungo le quali si trovano Confraternita Teste Nere, Palazzo Gilda S.Olaf, Palazzo Gilda S.Canuto, Grande Gilda e Katariina käik. Tallinn offre diversi scorci panoramici dai quali si possono godere ottime vedute sulla città e le guglie delle sue chiese, particolarmente apprezzabili quando il sole si abbassa all’orizzonte (Belvedere di Patkul, Kohtuotsa e Piiskopi): quest’ultima offre una offre una splendida vista sul mare ed il porto dove attraccano i frequenti traghetti di collegamento con la Scandinavia, in particolare Helsinki, che dista solo 80 km di ottimo traghetto.
Tradizioni e spiritualità
Mentre siamo qui il sole è ormai sceso sulla linea orizzontale irradiando la sua luce calda ed infuocata su tutto quanto presenti la sua vista ad occidente, come le guglie a forma di cipolla della Cattedrale Nevskij. In ogni caso il caldo umido non manca assolutamente in questa giornata estiva, dove il termometro ha raggiunto i 33° ed ora non siamo molto sotto. Sono ormai le 22,30 e il giorno sembra non voler terminare, mentre a finire sono le nostre forze che ci consigliano di rientrare per sorseggiare una bevanda e leggere comodamente il programma di domani, sul balcone e con la luce naturale quando sono passate le 23.
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