Giorno 3
Pirenei Atlantici
Dove i Pirenei incontrano l’Atlantico e la cultura basca: Bayonne e Biarritz
Lourdes al mattino
Sveglia di buon’ora ed alle 7.30 siamo gia’ all’Esplanade che si sta riempiendo di fedeli. Andiamo a vedere la Grotte de Massabielle, luogo dove sono avvenute le apparizioni e dove e’ in corso una messa in tedesco. Proseguiamo nella zona dove vengono situate le bancarelle che reggono le candele ed i ceri, alcuni dei quali hanno diametri superiori al tronco di un albero. Degli operai stanno spostando grosse bacinelle piene di cera solida in una vasca, nella speranza che possa venire recuperata. Al fondo si trovano le piscine per le abluzioni. C’e’ una quantita’ incredibile di donne gia’ in coda mentre gli uomini arrivano ad essere una cinquantina. Visitiamo la Basilica del Rosario, la cripta e la basilica superiore. Lo stile piu’ bizantino che gotico lascia alquanto sorpresi. Saliamo lungo il Chemin de la Croix superando a fatica i vari gruppi organizzati di italiani che sostano davanti alle stazioni. Il cielo e’ quello di ieri sera, con nuvole molto basse, ma almeno non piove.
Verso i Pirenei atlantici: Pau e Bayonne
Proseguiamo verso est per Saint-Pe-de-Bigorre ed arriviamo nella vallee d’Ossau poco prima di Laruns per andare al colle Marie-Blanque, a 1035 metri, totalmente immersi nella nebbia, che ci porta nella vallee d’Aspe.
Risaliamo fino a Bedous e Accous, dove compriamo del locale formaggio di capra e mucca presso un centro di produzione e lavorazione. Riscendiamo per andare a Pau dove facciamo una passeggiata sulla Promenade des Pyrenees, anche se la vista e’ molto limitata dalle nubi. Bella anche la vieille ville.
Bayonne, Biarritz e sera a Bera
Imbocchiamo l’autostrada che porta all’Atlantico per visitare Bayonne sotto una pioggia battente. La cittadina si presenta vivace nonostante il cielo nuvoloso grazie ai colori rossoverde che contraddistinguono l’identita’ basca. Le strette viuzze sono molto frequentate da turisti cui il meteo oggi impedisce le attivita’ balneari.
Spiccano le gioiellerie, simbolo d’un turismo d’elite, vista la vicinanza alla rinomata Biarritz. Visitiamo la cattedrale Sainte-Marie, gotica, che necessiterebbe di un bel restauro nonostante risulti gia’ assai piacevole, completiamo il tour con un giro lungo i bastioni che contornano la citta’. Tanto ad uscire che ad entrare incontriamo molto traffico, segno che ci sono ancora molti turisti e che oggi non resta loro alternativa alle visite culturali e di shopping. Percorriamo quindi lentamente i sette chilometri che la separano da Biarritz dove incontriamo un vento che la sferza portando con se’ goccioline dal mare.
Non si tratta di una vera e propria pioggia ma di una nebulizzazione dell’acqua dell’oceano, ma e’ piu’ che sufficiente per inumidire i capelli. Vediamo il Rocher de la Vierge e da fuori la chiesa di Sainte-Eugenie, il Port des Pecheurs e la Grande Plage. Se il tempo fosse bello la si potrebbe ammirare in tutto il suo splendore, con i faraglioni che si gettano nel mare e la vasta spiaggia a semicerchio che la delimita. Purtroppo non mancano gli hotel in stile caserma. Usciamo da Biarritz incontrando il solito traffico e ci spostiamo verso la Spagna. Passiamo senza fermarci a Saint-Jean-de-Luz, nota per aver ospitato il re Luigi XIV negli ultimi giorni prima del suo matrimonio. Anziche’ restare sulla costa, da Irun ci spostiamo di una decina di chilometri verso l’interno per raggiungere Bera, una delle Cinco Villas situate nella valle del Bidasoa. Qui troviamo una casa rural poco fuori dal paese che ci ospita in un ambiente di lusso. Il bagno sembra da hotel a cinque stelle, mentre la stessa villa non manca di nulla. Facciamo una passeggiata verso il centro del paese per trovare un semplice ma buon ristorante dove iniziamo a gustare alcune specialita’ locali, jamon, chorizo, confit de canard e simili. Purtroppo non in tutti i ristoranti e’ vietato fumare, sembra che sia a discrezione del gestore apporre il cartello e stasera ci va male. Il cielo resta imbronciato anche se non piove. La signora ci dice che e’ stata una stagione secca e avrebbero bisogno di pioggia.
IT
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