Giorno 1

L’arrivo a Malta

Lo sbarco nella primavera maltese

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L’arrivo a Malta

Tradizioni e spiritualità

Nel lessico abituale un’isola viene normalmente intesa come un luogo fuori mano, distante. Isolato, per l’appunto. Ma c’è invece un’sola che si trova proprio nel mezzo, potremmo chiamarla l’ombelico del Mediterraneo, un crocevia di naufraghi, conquistatori, religiosi, fuggiaschi e, ultimamente frotte di turisti alla ricerca di un tropico non lontano da casa.

Con le dovute cautele per non incorrere nelle sanzioni di sovrappeso con Ryanair riusciamo ad arrivare indenni a Malta, dove incontriamo la funzionaria del rent a car. Tutto procede bene, ma quando usciamo dall’aeroporto sono ormai le 23,30 di un venerdì che ci ha visti lavorare per l’intera giornata per poi affrontare il viaggio verso sud. Il buio e la guida a destra (inteso come lato del volante) inducono ad un supplemento di attenzione per arrivare in salute a Mellieha dove abbiamo stabilito la nostra dimora per le prossime tre notti. Viaggiare per Malta viene considerato da tutti come un’esperienza ed in effetti occorre stare attenti: oltre al fatto di guidare sul lato opposto della strada i maltesi sono tanti (1300 abitanti per kmq) ed il traffico possiamo classificarlo come vivace. Quando raggiungiamo l’hotel Maritim Antonine reputiamo che per oggi possa bastare e solo un tranquillo sonno riesca a ripristinare le energie per un weekend che si presenta quanto mai interessante.

IT

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