
I commenti di questo viaggio sono legati ad alcune emozioni vissute proprio l’ultimo giorno, al momento della partenza da Ulan Bataar. E a quello faccio rimando per le considerazioni.
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Itinerario
Giorni di viaggio
Ulan Baatar
U.B.: la capitale più fredda del mondo, dove il DNA nomade cerca di adattarsi alla vita urbana
Amarbayasgalant
Verso nord fino ad Amarbayasgalant,dove religione e natura si fondono.
North Mongolia
Il nord fra cerimonie sacre nel tempio ed i primi contatti con la Mongolia rurale
Direction Huvsgul
Gli altipiani che portano a Huvsgul, a poca distanza dal confine con la Siberia.
Huvsgul I
Escursione sopra il lago Huvsgul sul Mt. Hirbist Uul (2515 mt.) e passeggiata a cavallo
Huvsgul II – Tsaatan
Alla corte degli Tsaatan: l’orgoglio del popolo delle renne.
Huvsgul III
Il giorno in cui la libertà diventa immagine: a cavallo lungo le sponde del lago Huvsgul
Central Mongolia
Viaggio nella Mongolia Centrale: poche ger, greggi e un pernottamento da \”brivido\”
Jargalant
Strade difficili ma gente semplice e cordiale nel trasferimento verso il Vulcano Khorgo
Tsetserleg
Direzione sud-est fino a Tsetserleg, città giardino malriuscita di un popolo nomade
Erdene Zuu Karakorum
Storia, miti e leggende s’incontrano all’Erdene Zuu di Karakorum
Ongyin Khiid
Karakorum e Ongyin Khiid lungo piste appena percettibili fra pioggia e neve.
Bayanzag e Khongorin Els
Finalmente caldo nel deserto dei Gobi: formazioni rocciose a Bayanzag e dune a Khongorin Els.
Gobi Desert II
Yolin Am (la Valle delle Aquile), la parte fredda del Gobi.
Tsagaan Suvarga
Tsagaan Suvarga: lande desolate per raggiungere un paesaggio marziano
Ulan Baatar
Si rientra nella \”civiltà urbana\” di Ulan Baatar: modesta capitale di un Paese orgogliosamente rurale.
IT
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